Il peso invisibile del Coltan: l’eterna guerra nel cuore del Congo
La guerra nell’est della Repubblica Democratica del Congo rappresenta uno dei conflitti più complessi, sanguinosi e prolungati del pianeta, alimentato da profonde tensioni etniche, instabilità politica e dall’avidità per l’immenso patrimonio minerario della regione. Nelle province del Nord e Sud Kivu, la popolazione civile si trova stretta tra l’esercito governativo e una galassia di oltre cento gruppi armati, tra cui spicca il temibile movimento ribelle M23, supportato secondo l’ONU da ingerenze dei paesi confinanti. Questo scontro non si consuma solo sul piano militare per il controllo strategico delle rotte commerciali di coltan, oro e cobalto — essenziali per l’industria tecnologica globale —, ma si traduce in una catastrofe umanitaria di enormi dimensioni, segnata da milioni di sfollati interni, sistematiche violazioni dei diritti umani e un drammatico silenzio della comunità internazionale.
