Escalation nel Golfo Persico: Scontri Diretti tra USA e Iran nello Stretto di Hormuz
La tensione nello Stretto di Hormuz ha raggiunto livelli critici a seguito di una drammatica ripresa delle ostilità navali dirette tra gli Stati Uniti e l’Iran. L’area, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, è nuovamente teatro di attacchi incrociati che minacciano la stabilità dei mercati energetici globali.
Dopo settimane di fragili tregue e stallo negoziale, la situazione è precipitata:
Raid USA sulle Petroliere: Le forze americane guidate dal CENTCOM hanno dichiarato di aver colpito tre petroliere iraniane nel Golfo Persico, giustificando l’azione come risposta ai continui attacchi missilistici lanciati da Teheran contro le navi da guerra e i mercantili di passaggio.
Ritorsione dei Pasdaran: I Pasdaran (Guardie della Rivoluzione) hanno rivendicato una serie di raid contro droni e imbarcazioni militari statunitensi nello stretto. Teheran sostiene di esercitare un “pieno controllo” sull’accesso al corridoio marittimo e ha bollato il blocco navale e i pattugliamenti degli Stati Uniti come una vera e propria dichiarazione di guerra.
Guerra Asimmetrica: Esponenti di spicco dei Pasdaran hanno avvertito che l’Iran potrebbe passare a una fase di “guerra asimmetrica globale”, estendendo la ritorsione contro gli interessi economici americani in tutto il mondo.
Mentre gli Alleati chiedono la riapertura incondizionata dello stretto senza dazi o interferenze, Teheran ribadisce che la propria sovranità sulle acque territoriali non è negoziabile, lasciando presagire ulteriori ripercussioni nell’intero scacchiere mediorientale.
