Davos 2026: l’agricoltura non è più solo un settore “produttivo”
A Davos 2026 i leader mondiali (governi, imprese, ONG) hanno sottolineato che l’agricoltura non è più solo un settore “produttivo”: è diventata un nodo critico in un sistema globale dove interagiscono cibo, clima, commercio e geopolitica. Questo significa che le decisioni in un Paese si ripercuotono su mercati, sicurezza alimentare e catene di approvvigionamento altrove.
Un tema ricorrente è stato quello dell’uso dell’intelligenza artificiale e dei dati digitali per affrontare le sfide agricole. Secondo rappresentanti del settore, la tecnologia — e in particolare l’AI — può aiutare ad aumentare produttività, resilienza climatica e qualità delle produzioni, specialmente in un contesto di crescente domanda alimentare globalmente.
La discussione include anche la preoccupazione che, nonostante l’agricoltura assorba una parte grande della forza lavoro globale, riceva solo una piccola quota di investimenti tecnologici rispetto ad altri settori.
A Davos si è anche parlato del ruolo dell’agricoltura nel mercato del lavoro e nello sviluppo dei giovani nei paesi africani. In Africa, per esempio, l’agricoltura — insieme alla tecnologia e all’educazione — potrebbe essere un driver chiave per occupazione e crescita economica nei prossimi decenni.
Il Forum Economico Mondiale di Davos 2026 ha confermato che agricoltura e sistema alimentare non sono più settori “isolati”: sono profondamente intrecciati con finanza, geopolitica, tecnologia e sicurezza globale. Per questo, le principali discussioni non riguardano solo i prezzi di mercato o la produzione, ma come governare, finanziare e innovare il settore per far fronte alle sfide del futuro.
